COME CALCOLO LE SETTIMANE DI GRAVIDANZA

Il calcolo delle settimane di gravidanza parte dal presupposto che i ginecologi e le ostetriche misurano la durata della gravidanza in termini di settimane e non di mesi.

Il calcolo delle settimane è più preciso rispetto all'utilizzo dei mesi e permette una serie di considerazioni mediche ed ostetriche, non possibili con l'uso generico dei mesi che renderebbe troppo superficiale ed affetto da errori il monitoraggio della gestazione.

COME AVVIENE IL CALCOLO DA PARTE DEL MEDICO

Il medico si avvale della classica "rotella" per il calcolo ed utilizza anche i giorni per essere ancora più preciso nel calcolare le settimane di gravidanza.

Il ginecologo posiziona l'asticella della "rotella" nella data dell'ultimo ciclo che voi gli indicherete e a quel punto, vi dirà a che punto delle settimane e dei giorni della vostra gravidanza sarete in quel preciso momento.

Quella "rotella", è lo strumento che il medico usa per calcolare esattamente le settimane ed i giorni della gravidanza, e si chiama "regolo ostetrico" o "ruota della gravidanza" e consente di seguire settimana dopo settimana il procedere della gestazione. Potete comunque utilizzare il nostro calcolatore per farvi un'idea di massima sulle settimane della vostra gravidanza:

CALCOLATORE DELLE SETTIMANE DI GRAVIDANZA

La maggioranza delle persone pensa che la gravidanza inizi nel momento esatto del concepimento, ed effettivamente il bambino nasce proprio in quel preciso momento, ma per il calcolo delle gravidanze si utilizza il primo giorno dell'ultima mestruazione, due settimane prima dell'effettivo concepimento.

Le settimane di gravidanza vengono individuate a partire dalla data dell'ultima mestruazione della donna e non dalla data del concepimento, poiché quest'ultima non può essere certa. L'età gestionale si basa quindi a partire dalla data del primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale della donna, questo perchè si tiene conto dell'ovulazione.

QUANDO AVVIENE L'OVULAZIONE NELLA DONNA

L'ovulazione avviene sempre due settimane prima della comparsa del ciclo. Mentre la data dell'ultima mestruazione è certa, la data del concepimento non lo è. Si presume che il concepimento, ovvero l'incontro tra lo spermatozoo e l'ovulo all'interno della tuba, avvenga all'incirca da 5 giorni prima a 5 giorni dopo l'avvenuta ovulazione.

Le settimane di gravidanza sono quindi affette da un errore in tutti i casi in cui l'ovulazione non avviene esattamente a due settimane dall'arrivo del ciclo, e specificatamente in tutte le donne che non hanno un intervallo tra i cicli di 28 giorni.

Se l'intervallo tra i cicli dura meno di 28 giorni è probabile che la gravidanza sia di minori settimane, mentre se dura più di 28 giorni è probabile che la gravidanza sia di maggiori settimane. Esiste però una piccola percentuale di errore anche in tutti i casi in cui il ciclo ha un intervallo di 28 giorni esatti, ovvero in presenza di cicli regolari, in cui si vede che la reale età gestazionale differisce da quella stimata attraverso il calcolo a partire dalla data dell'ultimo ciclo.

Diciamo quindi che più la donna ha cicli regolari di intervallo prossimo ai 28 giorni, più accurata sarà la stima del calcolo delle settimane di gravidanza e quindi del termine della gravidanza.

COME RENDERE ACCURATO IL CALCOLO DELLA GRAVIDANZA

Per rendere il calcolo della gravidanza maggiormente preciso è stata introdotta l'ecografia del primo trimestre di gravidanza. Il ginecologo utilizza la misura delle dimensioni del feto, ovvero la biometria fetale, per migliorare la datazione della gravidanza. Il periodo per effettuare questo esame, al fine di avere la maggiore precisione del calcolo, è prima dei 3 mesi di gravidanza, equivalenti a 12 settimane.

Questo periodo permette di avere risultati maggiormente precisi, poiché le dimensioni del feto sono omogenee tra la popolazione. Dopo questo periodo le dimensioni del feto possono variare da donna a donna in funzione di molteplici fattori, quali la costituzione dei genitori, la presenza di diabete gestazionle, il fumo di sigaretta ed altro ancora.

Questa valutazione viene fatta in ambulatorio attraverso l'utilizzo dell'ecografo per via transvaginale. E' un esame estremamente semplice, non doloroso e non invasivo, della durata di una decina di minuti, che non apporta dei rischi né per la madre né per il bambino, poiché si è visto che le onde ultrasonore non apportano alcun tipo di danno nello sviluppo del feto.

Ci si affida a questa misurazione della dimensione del feto, poichè la variabilità delle misure a quest'epoca è omogenea tra gli embrioni, ovvero non suscettibile dell'influenza di altri fattori al di fuori della stessa epoca gestazionale.

NON SOLO SETTIMANE, MA MESI DELLA GRAVIDANZA E TRIMESTRI DELLA GRAVIDANZA

Le settimane di gravidanza servono primariamente per il controllo e il monitoraggio della fisiologica evoluzione della gestazione, che viene divisa per comodità in tre trimestri, e secondariamente per il calcolo dei termini. I tre trimestri di gravidanza vengono così individuati:

I mesi della gravidanza vengono così suddivisi:

IL PARTO NATURALE E LA DATA PRESUNTA DEL PARTO

Il parto naturale avviene fisiologicamente 280 giorni dalla data del primo giorno dell'ultimo ciclo. Solitamente questo periodo viene considerato di 9 mesi, ma per essere precisi sarebbe corretto indicare 40 settimane.

Un bambino che nasce con parto naturale a 40 settimane, ha in realtà 38 settimane di vita, poiché si tiene conto nel calcolo della gravidanza anche delle due settimane precedenti l'ovulazione, ovvero il periodo che va dalla data della primo giorno di ciclo al momento dell'ovulazione.

La gravidanza dura quindi le 38 settimane più due settimane calcolate dall'ovulazione all'arrivo dell'ipotetico ciclo (che non avviene perchè la donna è rimasta gravida). La data presunta del parto, quella che troverete scritta nei referti del medico come DPP, è quindi una data ipotetica, poiché il bambino potrà nascere qualche settimana prima o qualche settimana dopo.

PERCHE' E' IMPORTANTE UNA PRECISA DATAZIONE E CALCOLO DELLA GRAVIDANZA

Sapere il termine di gravidanza permette una corretta assistenza alla donna, sia nei casi di parti prematuri (ovvero prima delle 37 settimane di gravidanza) sia nei casi di gravidanza protratta (ovvero dopo le 40 settimane di gravidanza).

In entrambi i casi ciò comporta un rischio aumentato per il feto. Inoltre controllare la regolare evoluzione di una gravidanza è molto difficile senza una precisa datazione, poiché non solo ci si aspetta un determinato sviluppo del feto e determinati sintomi della mamma in precise epoche, ma anche perchè tutte le gravidanze sono sottoposte a controlli ad epoche specifiche (es. ecografia morfologica, amnio, CVS).

Per questo motivo è fondamentale conoscere accuratamente la data presunta del parto, anche sapere non solo le settimane ma i giorni della gravidanza, poiché uno o due giorni possono fare la differenza tra un feto a termine ed uno prematuro, una settimana in più o in meno può rendere un esame meno preciso.

LA VARIABILITA' DELLA DATA PRESUNTA DEL PARTO

La variabilità del periodo in cui avviene il parto naturale nasce dalla presenza di alcuni fattori che incidono su tale evento. Prima di tutto come abbiamo visto l'impossibilità di dire con certezza quando è avvenuto il concepimento.

Anche se la donna riferisce la giornata esatta dell'unico rapporto sessuale avuto, non è detto che l'incontro tra spermatozoo e ovulo sia avvenuto nello stesso giorno, ma qualche giorno dopo, perchè gli spermatozooi rimangono vivi in vagina per alcuni giorni successivi al rapporto.

In secondo luogo la lunghezza del ciclo mestruale abbiamo visto non essere uguale per tutte le donne, ed il calcolo si basa su una lunghezza di 28 giorni. Questa è una situazione ideale, che si discosta enormemente dalla realtà delle donne, che invece hanno spesso cicli irregolari o di lunghezza diversa.

Infine giocano un ruolo non meno importante l'età, lo stato di salute e il peso della donna, nonché la genetica.

Dai grafici sottostanti si evince la variabilità dell'epoca del parto, e come la stessa durata della gravidanza sia considerata in modo diverso dalle due organizzazioni di riferimento per il campo sanità e ostetricia, ovvero la FIGo (Federazione italiana di ginecologia e ostetricia) e WHO (Organizzazione mondiale della sanità), a sostenere l'ampia variabilità interindividuale oltre che di riferimento per i professionisti medici.

GRAFICO VARIABILITA' DEL PARTO
GRAFICO VARIABILITA' DEL PARTO

LA REGOLA DI NAEGELE

La stima della data presunta del parto prevede anche un altro sistema, denominato "La regola di Naegele".

La regola fu elaborata dal botanico Harmanni Boerhaave nel 1744, basandosi sulla prova che nella Bibbia la gestazione umana dura circa 10 mesi lunari. Tale regola si diffuse a partire dal 1800, ed è stata adottata come standard.

Attraverso la regola la data presunta risulta differente da quella usata in termini di 40 settimane, perchè un mese lunare dura 29.53 giorni. Quindi 10 mesi lunari corrisponderebbero ad una gestazione di 295 giorni, ovvero 15 giorni in più dei 280 che abbiamo prima nominato.

Questa regola permette di calcolare in maniera approssimativa la data presunta del parto, attraverso un calcolo matematico. Per calcolare la data presunta del parto è sufficiente aggiungere 7 giorni e sottrarre 3 mesi dalla data di inzio dell'ultima mestruazione. Ad esempio se la data dell'ultima mestruazione fosse per ipotesi il 10 aprile, la data presunta del parto sarebbe il 17 gennaio dell'anno successivo.

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